Trentino Unexpected

Oltre 80 fotografie per raccontare un Trentino distante dagli stereotipi

Castelli, vigneti, boschi, ghiacciai. Paesaggi e storie. Oltre ottanta scatti di fotografi di fama internazionale raccontano un Trentino diverso. Inaspettato.

Punti di vista insoliti che hanno dato vita a Trentino Unexpected, progetto culturale sviluppato grazie alla collaborazione tra Trentino Marketing e l’editore Gribaudo, che hanno raccolto le fotografie in un elegante volume fotografico, presentato in occasione del Salone del Libro di Torino 2025.

Passo successivo è stato quello di fare uscire questi scatti spettacolari dalle pagine, realizzando due grandi mostre: la prima, al Mart di Rovereto nell’estate del 2025 e la secondo al MUDEC Photo – Museo delle Culture di Milano, dal 22 novembre 2025 al 6 gennaio 2026.

Il progetto Trentino Unexpected

Un racconto del Trentino polifonico, inedito, contemporaneo. A realizzarlo sei professionisti della fotografia, dall’arte al reportage, al fotogiornalismo, come Simone BramanteFrancesco Jodice, Gabriele Micalizzi, Roselena Ramistella, Massimo Sestini, Newsha Tavakolian.  

A loro è stato dato il compito di restituire, con libertà e attraverso la propria cifra stilistica, il proprio punto di vista sul Trentino. 

Il risultato è stato il volume fotografico Trentino Unexpected, edito da Gribaudo ed a cura del critico fotografico Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia a Venezia e del Festival della Fotografia di Bibbiena, autore di saggi e cataloghi sul linguaggio delle immagini.

Pur nella varietà e nella totale originalità dello sguardo di ogni autrice o autore, in Trentino Unexpected sono riconoscibili tre macrotemi: estetica del paesaggio, intesa come un’interpretazione valoriale dei luoghi; identità territoriale, un approccio antropologico nel quale le geografie dei volti conducono alla lettura delle geografie del paesaggio alpino; sostenibilità, necessario tema-ombrello che impone tanto a chi fotografa quanto a chi guarda responsabilità, attenzione, cura.

Ad accompagnare le immagini che popolano le quasi duecento pagine del libro, anche le parole: quelle che introducono le diverse sezioni, e le citazioni, che spaziano da Arthur Schopenauer a Gae Aulenti, da Raymond Carver a Francesco Guccini, da Max Weber ad Alcide De Gasperi.

 

SOTTO: Tre Parco Fluviale Novella, fotografia Simone Bramante

Il progetto fotografico Trentino Unexpected

Trentino Unexpected al Mudec di Milano e al Mart di Rovereto

Il progetto Trentino Unexpected nel 2025 è uscito dalle pagine del libro per date vita a due grandi mostre fotografiche.

La prima, al Mart di Rovereto dal 12 luglio al 9 novembre 2025. In mostra 86 fotografie, suddivise in 6 sezioni, una per autore.

Per sottolineare l’originalità del lavoro di ciascuno, ogni sezione è stata allestita in maniera diversa, passando dai medi formati alle gigantografie, attraverso quadrerie, dittici, display tradizionali o più innovativi. Nel riconoscimento di punti di vista profondamente personali e diversi, si è composto un racconto composito. 

La seconda, al MUDEC Photo – Museo delle Culture di Milano dal 22 novembre 2025 al 6 gennaio 2026. Un percorso espositivo attraverso oltre 80 fotografie, suddivise in 5 sezioni, una per tema: Confini, Verticalità, Autenticità, Impronta e Cura.

Rispetto alla prima esposizione al Mart, con cui il legame territoriale era inevitabilmente più marcato, la tappa milanese ha offerto una nuova lettura della mostra, portando il dialogo tra fotografia e territorio in un contesto urbano e multiculturale come quello del MUDEC. L’allestimento, sempre curato da Denis Curti, amplifica la dimensione narrativa del progetto, mettendo in relazione i paesaggi trentini con le molteplici identità che abitano e attraversano la città di Milano.

 

SOTTO: Mano di fabbro, Luciano e Ivano Zanoni, fotografia Gabriele Micalizzi

Il progetto fotografico Trentino Unexpected

Il futuro di Trentino Unexpected

L’opera d’arte non è mai finita, ma continua a vivere nello sguardo dello spettatore. Così anche il progetto Trentino Unexpected è in cerca di occhi nuovi e destinazioni diverse.  

Come già accaduto al Mudec, dove i paesaggi trentini hanno dialogato con le molteplici identità che abitano e attraversano la città di Milano, la mostra Trentino Unexpected amplia la sua portata narrativa spostandosi tra i luoghi

Per scrivere storie nuove di un Trentino che non ti aspetti. 

 

SOTTO: Area faunistica del cervo a Caoria, fotografia Roselena Ramistella 

 

Il progetto fotografico Trentino Unexpected

6 fotografi di fama internazionale

Francesco Jodice, docente al Naba di Milano e alla Scuola Holden di Torino, che nella sua carriera si è concentrato sull'analisi dei paesaggi urbani e delle dinamiche sociali e geopolitiche.

Massimo Sestini, fotoreporter di Prato specializzato in fotografia aerea, che dagli anni Ottanta ha raccontato i più grandi eventi di costume e attualità, come l’attentato a Giovanni Falcone, i funerali di Papa Giovanni Paolo II, gli scontri al G8 di Genova, l’attraversamento del Mediterraneo da parte dei migranti.

Newsha Tavakolian, originaria di Teheran, fotogiornalista, co-fondatrice del collettivo femminile Rawiya, inteso a dare voce alle fotografe del Medio Oriente, dal 2019 in forze a Magnum Photos e diventata una figura di riferimento per la fotografia contemporanea. 

Simone Bramante, alias Brahmino, siracusano di nascita, bolognese d’adozione, che collabora con brand di grande prestigio come Ducati e Sony e riviste internazionali come “Vogue” e “Forbes”, fondatore del progetto WhatItalyIs.

Gabriele Micalizzi, milanese, ideatore del collettivo Cesura, fotoreporter di guerra nei luoghi più tormentati del pianeta, dall’Afghanistan alla Libia, dalla Siria all’Iraq (senza trascurare le “periferie della droga” di Milano), collaboratore di testate come “The New York Times” e “The Guardian”.

Roselena Ramistella, fotografa siciliana che vive e lavora tra Palermo, Milano e Napoli, esplorando l’identità e le tradizioni rurali, pubblicando i suoi lavori su testate come “The Guardian”, “Vanity Fair”, “New York Times”, “Der Spiegel”, “Vogue”, nota anche per il progetto The Warmth, che documenta storie di rifugiati in Sicilia. 

 


IMMAGINE COPERTINA: Massimo Sestini, "Senza titolo", 2024-2025, canvas Kandinsky 260 gr, stampa su vinile adesivo, 370 x 360 cm © Massimo Sestini

IMMAGINI GALLERY (da alto sx)
1. Parco Fluviale Novella, fotografia Simone Bramante
2. Mano di fabbro, Luciano e Ivano Zanoni, fotografia Gabriele Micalizzi
3. Veduta da Castel Pergine, fotografia Newsha Tavakolian
4. Arte Sella Borgo Valsugana, fotografia Francesco Jodice
5. Biolago di Predazzo, fotografia Massimo Sestini
6. Area faunistica del cervo a Caoria, fotografia Roselena Ramistella 

Pubblicato il 24/03/2026